Aggiornamento GPS 2026-2028: possibile apertura anticipata con tante novità, la protesta dei docentiAggiornamento GPS 2026-2028: possibile apertura anticipata con tante novità, la protesta dei docenti

Nel primo incontro di informativa sindacale riguardo all’aggiornamento delle GPS 2026 (previsto tra gennaio e febbraio 2026) è stata illustrata una prima bozza della nuova ordinanza ministeriale il cui contenuto sta scatenando una protesta da parte di tutto il personale docente, e sulla quale, se verrà confermata, si abbatterà una nuova ondata di ricorsi.

Le principali novità introdotte riguardano:

  1. la stretta sui nuovi titoli informatici , secondo le bozze dell’ordinanza sul prossimo aggiornamento 2026–2028, saranno valutate soltanto le nuove certificazioni informatiche rilasciate da organismi accreditati da “Accredia”. I titoli già valutati negli scorsi bienni resterebbero validi;
  2. sanzioni più restrittive per chi rinuncia alla nomina, la rinuncia dalle GPS  così come l’abbandono del servizio, comporteranno la cancellazione dalla graduatoria per l’intero biennio di vigenza.

Riteniamo ingiusto che si debba privare un docente della possibilità di lavorare per un intero biennio. La nostra concezione del lavoro è quella della dottrina sociale della Chiesa Cattolica, ossia il lavoro è composto da una componente oggettiva, data dall’attività lavorativa posta in essere, e una componente soggettiva, definita dalla persona umana del lavoratore. Come affermato da San Giovanni Paolo II nell’Enciclica “Laborem Exercens” del 14 settembre 1981, “il primo fondamento del valore del lavoro è l’uomo stesso, il suo soggetto. A ciò si collega subito una conclusione molto importante di natura etica: per quanto sia una verità che l’uomo è destinato ed è chiamato al lavoro, però prima di tutto il lavoro è «per l’uomo», e non l’uomo «per il lavoro». Con questa conclusione si arriva giustamente a riconoscere la preminenza del significato soggettivo del lavoro su quello oggettivo”. Partendo da questa concezione del lavoro, non possiamo che essere contrari con la decisione del Ministero di applicare delle sanzioni più restrittive nei casi di rinuncia alla nomina, ci sembra assurdo privare un docente della possibilità di lavorare per due anni solo perché per sopravvenuti motivi personali o familiari potrebbe venir meno la disponibilità ad accettare momentaneamente un incarico annuale. Ci possono essere seri motivi di salute come malattie sopraggiunte piuttosto che a situazioni familiari completamente cambiate. La rinuncia alla nomina o la mancata disponibilità potrebbe essere colmata con il semplice scorrimento delle graduatorie, dando la possibilità ad altri aspiranti di ricoprire il posto scoperto.

Come Sindacato di ispirazione Cattolica chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito di mettere al centro il “lavoratore persona” in maniera concreta, dando priorità al suo benessere, crescita e soddisfazione, comprendendo i suoi bisogni, le esigenze attuali e quelle future, e pertanto, di rivedere la bozza dell’ordinanza relativa all’aggiornamento delle graduatorie GPS 2026-2028.

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